Territorio

alla scoperta di Santa Caterina Valfurva

Un piccolo paradiso, bianco in inverno e verde in estate, nel cuore del parco dello Stelvio

Santa Caterina Valfurva è una piccola frazione del comune di Valfurva in provincia di Sondrio, circondata dalle alte cime del gruppo Ortles-Cevedale. È famosa, soprattutto, come località sciistica per il suo clima alpino che in inverno può toccare temperature vicine ai -30°C.

Dal momento che Santa Caterina Valfurva si trova nel fondo valle, il clima è perfetto per mantenere la neve in condizioni impeccabili, permettendo agli amanti degli sport invernali di godere a pieno del luogo da inizio novembre a metà aprile.
Santa Caterina Valfurva è un vero paradiso per gli appassionati di sci alpino, sci nordico, telemark e fat e-bike, ma è anche adatta per chi predilige le passeggiate a piedi o con le ciaspole.

Lo sport è il protagonista dell’inverno a Santa Caterina, dove impianti di risalita moderni ed attenzione maniacale nella preparazione tecnica delle piste da sci, la rendono la meta preferita degli appassionati sciatori di tutto il mondo.

Santa Caterina Valfurva incanta con la sua naturale bellezza in inverno, dove il paesaggio si tinge di bianco, e ancora più in estate, dove i colori dei fiori appena sbocciati, il profumo dei boschi di larici e il suono degli animali liberi tra le montagne verdi ed incontaminate, la rendono un vero e proprio paradiso in terra.

Situata totalmente nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Santa Caterina Valfurva è il luogo ideale per trascorrere la vacanza estiva all’insegna del divertimento e del relax all’aria aperta con la famiglia e gli amici.

Santa Caterina Valfurva è una piccola frazione del comune di Valfurva in provincia di Sondrio, circondata dalle alte cime del gruppo Ortles-Cevedale. È famosa, soprattutto, come località sciistica per il suo clima alpino che in inverno può toccare temperature vicine ai -30°C.

Dal momento che Santa Caterina Valfurva si trova nel fondo valle, il clima è perfetto per mantenere la neve in condizioni impeccabili, permettendo agli amanti degli sport invernali di godere a pieno del luogo da inizio novembre a metà aprile.
Santa Caterina Valfurva è un vero paradiso per gli appassionati di sci alpino, sci nordico, telemark e fat e-bike, ma è anche adatta per chi predilige le passeggiare a piedi o con le ciaspole.

Lo sport è il protagonista dell’inverno a Santa Caterina, dove impianti di risalita moderni ed attenzione maniacale nella preparazione tecnica delle piste da sci, la rendono la meta preferita degli appassionati sciatori di tutto il mondo.

Santa Caterina Valfurva incanta con la sua naturale bellezza in inverno, dove il paesaggio si tinge di bianco, e ancora più in estate, dove i colori dei fiori appena sbocciati, il profumo dei boschi di larici e il suono degli animali liberi tra le montagne verdi ed incontaminate, la rendono un vero e proprio paradiso in terra.

Situata totalmente nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, Santa Caterina Valfurva è il luogo ideale per trascorrere la vacanza estiva all’insegna del divertimento e del relax all’aria aperta con la famiglia e gli amici.

In estate, come in inverno, a Santa Caterina Valfurva non ci si annoia mai!

Cosa fare

a Santa Caterina Valfurva

Provare la cucina tipica valtellinese

La città di Santa Caterina Valfurva è una rinomata località della Valtellina in cui poter assaporare i piatti tipici della tradizione.

Chi si trova a Santa Caterina per il pranzo o la cena potrà vivere vere esperienze culinarie e provare l’eccellenza del sano cibo e del buon vino tipico della Valfurva.

Cosa mangiare e bere di tipico a Santa Caterina Valfurva

Tra i piatti della tradizione valtellinese troviamo:

  • I pizzoccheri, tagliatelle preparate a mano impastando farina di frumento e farina di grano saraceno;
  • Gli sciatt, piccole e croccanti frittelle ripiene di formaggio fuso, spesso servite su un letto di cicoria;
  • La bresaola;
  • La polenta taragna, ancora oggi preparata negli antichi calderoni sul fuoco scoppiettante del camino
  • La selvaggina, preparata con cura e amore il giorno prima di essere servita con la polenta fumante.

Ad accompagnare queste rinomate pietanza, troviamo, quasi sempre, dei corposi vini rossi come il sassella, l’infermo e il grumello.

La città di Santa Caterina Valfurva è una rinomata località della Valtellina in cui poter assaporare i piatti tipici della tradizione.

Chi si trova a Santa Caterina per il pranzo o la cena potrà vivere vere esperienze culinarie e provare l’eccellenza del sano cibo e del buon vino tipico della Valfurva.

Cosa mangiare e bere di tipico a Santa Caterina Valfurva

Tra i piatti della tradizione valtellinese troviamo:

  • I pizzoccheri, tagliatelle preparate a mano impastando farina di frumento e farina di grano saraceno;
  • Gli sciatt, piccole e croccanti frittelle ripiene di formaggio fuso, spesso servite su un letto di cicoria;
  • La bresaola;
  • La polenta taragna, ancora oggi preparata negli antichi calderoni sul fuoco scoppiettante del camino
  • La selvaggina, preparata con cura e amore il giorno prima di essere servita con la polenta fumante.

Ad accompagnare queste rinomate pietanza, troviamo, quasi sempre, dei corposi vini rossi come il sassella, l’infermo e il grumello.

Scoprire la storia e la cultura di Santa Caterina

Santa Caterina Valfurva è anche un piccolo paesino da esplorare in ogni suo angolo. A pochi chilometri di distanza a Sant’Antonio Valfurva troverai il Museo Vallivo “Mario Testorelli” famoso per la sua capacità di documentare la storia, la cultura, le tradizioni contadine e artigiane del passato attraverso un allestimento fedele degli ambienti di una volta.

Il museo si articola in 3 sezioni principali:

  • La prima sezione è dedicata al vestiario, alla scuola, al trasporto e all’arte sacra.
  • La seconda sezione, invece, raccoglie i resti bellici della Prima Guerra Mondiale.
  • La terza sezione, infine, è allestita nel ricordo dello sci d’altri tempi con particolare attenzione per i soldati skiatori impegnati solo sul fronte Ortles-Cevedale, Adamello e Marmolada.

Santa Caterina Valfurva è anche un piccolo paesino da esplorare in ogni suo angolo. A pochi chilometri di distanza a Sant’Antonio Valfurva troverai il Museo Vallivo “Mario Testorelli” famoso per la sua capacità di documentare la storia, la cultura, le tradizioni contadine e artigiane del passato attraverso un allestimento fedele degli ambienti di una volta.

Il museo si articola in 3 sezioni principali:

  • La prima sezione è dedicata al vestiario, alla scuola, al trasporto e all’arte sacra.
  • La seconda sezione, invece, raccoglie i resti bellici della Prima Guerra Mondiale.
  • La terza sezione, infine, è allestita nel ricordo dello sci d’altri tempi con particolare attenzione per i soldati skiatori impegnati solo sul fronte Ortles-Cevedale, Adamello e Marmolada.

Rilassarsi e godersi il panorama di montagna al Sunny Valley

Il Sunny Valley è il più esclusivo resort in alta quota a Santa Caterina, una struttura rinomata e dal design unico, realizzato totalmente in legno Kelo e sasso locale.

La storia

di Santa Caterina Valfurva

Cenni storici

Oggi, rinomata località turistica, in passato l’economia di Santa Caterina, in antico Magliavaca, ruotava attorno all’agricoltura montana e all’allevamento.

Il cambio di rotta avvenne nel XVII secolo quando il parroco Baldassare Bellotti scoprì due tipi di fonti di acqua ferruginosa dalle proprietà curative: una ricca di zolfo e l’altra, nominata “akua forte”, ferrosa e con una particolare nota acidula e piccante.

Queste sorgenti terapeutiche vennero sfruttate per creare i primi bagni termali e per l’imbottigliamento e conseguente commercio delle acque sia in Italia che all’estero.
S. Caterina diventò così un’importante centro termale, frequentato soprattutto dalle classi agiate, ma è solo nel XIX secolo che si avviarono le prime attività legate al settore turistico: l’alpinismo e le cure con le salutari acque ferruginose.

Nel XX secolo, nel periodo compreso tra i due conflitti bellici, le sorgenti di acqua furono distrutte con un conseguente effetto negativo sull’economia a causa del calo del turismo e dei proventi derivanti dal commercio dell’acqua.

Dal secondo dopoguerra in poi, Santa Caterina si è via via trasformata in un centro turistico ed oggi è una vera destinazione di eccellenza sia in inverno che in estate.

Oggi, rinomata località turistica, in passato l’economia di Santa Caterina, in antico Magliavaca, ruotava attorno all’agricoltura montana e all’allevamento.

Il cambio di rotta avvenne nel XVII secolo quando il parroco Baldassare Bellotti scoprì due tipi di fonti di acqua ferruginosa dalle proprietà curative: una ricca di zolfo e l’altra, nominata “akua forte”, ferrosa e con una particolare nota acidula e piccante.

Queste sorgenti terapeutiche vennero sfruttate per creare i primi bagni termali e per l’imbottigliamento e conseguente commercio delle acque sia in Italia che all’estero.
S. Caterina diventò così un’importante centro termale, frequentato soprattutto dalle classi agiate, ma è solo nel XIX secolo che si avviarono le prime attività legate al settore turistico: l’alpinismo e le cure con le salutari acque ferruginose.

Nel XX secolo, nel periodo compreso tra i due conflitti bellici, le sorgenti di acqua furono distrutte con un conseguente effetto negativo sull’economia a causa del calo del turismo e dei proventi derivanti dal commercio dell’acqua.

Dal secondo dopoguerra in poi, Santa Caterina si è via via trasformata in un centro turistico ed oggi è una vera destinazione di eccellenza sia in inverno che in estate.

Santa Caterina Valfurva Oggi

Santa Caterina oggi è una località turistica all’avanguardia con strutture ed impianti moderni realizzati nel rispetto dell’ambiente.

A testimoniare l’attenzione del comune di Valfurva verso la problematica ambientale, dal 2008 la stazione turistica è riscaldata con una centrale termica a biomassa vergine in cui il calore viene prodotto da fonti naturali quali:

  • il materiale derivante dalla pulizia e dalla manutenzione dei boschi;
  • i residui della lavorazione nelle segherie, delle potature e dei tagli dei prati.

Dalla centrale partono, inoltre, le tubature che collegano ogni singola abitazione e che permettono di riscaldare gli edifici senza emissioni di fumi nell’atmosfera, con una tutela assoluta dell’ambiente e della natura locale.

Santa Caterina oggi è una località turistica all’avanguardia con strutture ed impianti moderni realizzati nel rispetto dell’ambiente.

A testimoniare l’attenzione del comune di Valfurva verso la problematica ambientale, dal 2008 la stazione turistica è riscaldata con una centrale termica a biomassa vergine in cui il calore viene prodotto da fonti naturali quali:

  • il materiale derivante dalla pulizia e dalla manutenzione dei boschi;
  • i residui della lavorazione nelle segherie, delle potature e dei tagli dei prati.

Dalla centrale partono, inoltre, le tubature che collegano ogni singola abitazione e che permettono di riscaldare gli edifici senza emissioni di fumi nell’atmosfera, con una tutela assoluta dell’ambiente e della natura locale.

S.C.I. Santa Caterina Impianti S.p.A. Via S.Caterina n. 39 23030 S.Caterina Valfurva (SO) P.IVA 00077120145 | Made with love by Publimethod Web Agency